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07/12/2017, 17:53



Augusta,-degrado-di-Torre-Avolos.-Il-ministero-dei-Beni-culturali:-“la-tutela-è-di-competenza-della-Sovrintendenza-di-Siracusa”


 



Lo sostiene "Italia nostra Augusta" dopo la nota inviata alla segreteria del ministro a cui l’associazione si era rivolta a settembre, segnalando il degrado della fortificazione militare
È degna di attenzione la segnalazione sullo stato di degrado e abbandono di Torre Avolos, la fortificazione militare risalente al XVI secolo, che si trova all’imboccatura del porto di Augusta e della questione deve occuparsi la Sovrintendenza ai Beni culturali di Siracusa.È questa la risposta che la direzione generale Archeologia belle arti e paesaggio del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo ha trasmesso alla segreteria del ministro per i Beni culturali a cui si era rivolta "Italia nostra Augusta" a settembre con una formale nota in cui segnalava lo stato di degrado e chiedeva quali iniziative comuni si possono portare avanti per tutelare il monumento, riservandosi anche di intraprendere ogni eventuale azione legale a difesa del bene."La direzione generale Archeologia belle arti e paesaggio del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo ritiene meritevole di attenzione la segnalazione relativa allo stato di degrado e abbandono - dice Jessica Di Venuta, presidente di Italia nostra Augusta - Tuttavia, poiché, come è noto, essendo la Sicilia una Regione a statuto speciale l’amministrazione regionale esercita nel territorio della Regione tutte le attribuzioni delle amministrazioni centrali e periferiche dello stato in materia di antichità, opere artistiche e musei, nonché di tutela del paesaggio. Pertanto si individua nella Soprintendenza ai Beni cultura di Siracusa l’ente che dovrebbe occuparsi della questione".Secondo l’associazione, che ha come obiettivo la tutela del paesaggio e del patrimonio artistico, questa antica fortezza ricca di storia, che si trova all’interno del comprensorio della Marina militare di Terravecchia è abbandonata nel degrado, considerato che a oggi non sono mai stati effettuato interventi di manutenzione e rischia di non essere più recuperabile. Nella segnalazione al ministro "Italia nostra" aveva infatti rilevato che "le gravissime lesioni esterne dell’edificio sono dovute all’omissione dei lavori necessari che costituiscono la causa del deterioramento delle strutture medesime. Le murature risultano fortemente disgregate evidenziando vistosi crolli, i locali interni inoltre riportano un quadro fessurativo importante e notevolmente diffuso con sconnessioni e danneggiamenti".


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